Giornata di studio sui paesaggi abbandonati, marginali, periferici e rifiutati - 2023 - Portale degli Osservatori Regionali per il Paesaggio
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A cura dell’Università IUAV di Venezia.
L’attività si è svolta in collaborazione con la Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti PCC del Veneto (FOAV), la Federazione regionale degli ordini dei dottori Agronomi e dottori Forestali della Regione Veneto (FODAF), la Federazione degli Ordini Ingegneri del Veneto (FOIV), l’Ordine dei Geologi Regione del Veneto ed i relativi ordini della provincia di Venezia, il collegio dei Periti Agrari di Verona in rappresentanza dei diversi collegi provinciali della Regione.
La giornata era rivolta ai professionisti del territorio sul tema del recupero di vaste aree che, per una serie di motivi di carattere economico e/o sociale, hanno perso la loro funzione originaria.
La giornata, che si è svolta sia in presenza presso la sede dell’Università IUAV di Venezia di Ca’ Tron il giorno 18 ottobre 2023 dalle ore 9 alle ore 18:30, sia da remoto si è articolata in 4 sessioni:
Sessione 1 - Paesaggi marginali Introduce e coordina Benedetta Castiglioni, Università degli studi di Padova
Si considera il paesaggio come specchio della marginalizzazione, ma anche come punto di partenza per la rigenerazione di aree interne, aree di margine, aree residuali.
- "Dalla coltura promiscua alla agroforestazione in vigneto". Berardo da Schio, dottore agronomo e Viviana Ferrario, Università IUAV di Venezia
- “Il ripristino di una zona umida costiera: il caso dell’Oasi Laguna del re”, Vincenzo Rizzi, Associazione Centro Studi Naturalistici ONLUS
- "Il progetto per lo stombinamento del Canale Alicorno a Padova: un'opera strategica per il costituendo Parco delle mura e delle acque", Gianpaolo Barbariol, dottore agronomo e Andrea Turato, architetto
- “Salvaguardia del parco di Villa Nani Mocenigo in Canda”, Massimiliano Furini, architetto
- “Rigenerare attraverso un contratto di quartiere: un progetto per Vigonza”, Paolo Miotto e Mauro Sarti, architetti
Sessione 2 - Paesaggi rifiutati Introduce e coordina Renato Bocchi, Università IUAV di Venezia
I paesaggi del rifiuto sono spesso un effetto di processi di trasformazione della città e del territorio, che hanno generato dismissione, abbandono, in molti casi anche rifiuto sociale. Con quali progetti e processi ripartire per una rigenerazione che non si limiti a mitigare il degrado, bensì costruisca paesaggi del buon vivere?
- “Progetto di recupero degli ex-orti demaniali nell’area fluviale del parco Gesso-Stura di Cuneo”, Davide Mondino, dottore Forestale
- “Il recupero e riuso di materiali già esistenti nel progetto di ridisegno e salvaguardia del paesaggio”, Michela De Poli, architetto, studio Made associati, Treviso
- “Elementi naturali e riutilizzo di materiali per l’architettura del futuro. Il progetto per il padiglione vaticano della Biennale 2023”, Studio Albori, architetti
- “Progetti per le caserme abbandonate del Friuli”, Alessandro Santarossa, architetto, studio Corde, Pordenone
Sessione 3 - paesaggi periferici Introduce e coordina Michelangelo Russo, Università degli studi di Napoli Federico II
In questa sessione prendiamo in considerazione i paesaggi delle periferie, riferendoci alle periferie urbane (anche in questo caso potremmo far riferimento a diversi paesaggi, fra cui quelli degli insediamenti di edilizia sociale realizzati nelle periferie urbane nella seconda metà del XX secolo, di alcune periferie speciali, come quelle di aree utilizzate per grandi eventi, ecc. ) talvolta definiti “non paesaggi”, “gelatina periferica”, spesso luogo di degrado urbanistico, tuttavia, al centro di un processo di rivitalizzazione e di riscatto socioeconomico che vede in prima linea istituzioni scolastiche, associazioni religiose, ma anche grandi progetti.
- Progetti di rigenerazione di periferie, il caso dell’area metropolitana di Napoli, Enrico Formato, Maria Simioli, Università di Napoli
- Pratiche urbane come spazi di apprendimento: il programma Rigenerazioni creative a Bari, Carla Tedesco, Università IUAV di Venezia
- Trasformazioni paesaggistiche per l’area peri-urbana di Mestre, Paolo Ceccon e Laura Zampieri, architetti
Sessione 4 - paesaggi abbandonati Introduce e coordina Margherita Vanore, Università IUAV di Venezia
In questa sessione prendiamo in considerazione Paesaggi generati da “azione antropica e virulenza della natura”, come forze concomitanti o agenti singolarmente. Pensiamo ai paesaggi industriali abbandonati, ma anche a paesaggi in cui la natura si è ripresa ampiamente i suoi spazi, coprendo paesaggi culturali; pensiamo a paesaggi abbandonati perché a rischio (dopo una frana, un terremoto, ecc.), a paesaggi dello spopolamento e dell’invecchiamento. Come rapportarsi a questi paesaggi? Quali “esercizi di coesistenza” sono possibili?
- Progetto pilota per la tutela della biodiversità dei prati a narciso sulla dorsale del Monte Grappa (prealpi bellunesi), Michele Cassol, dott. Forestale
- Il paesaggio congelato della Val di Seren, arch. Fulvio Bona
- I Serrai di Sottoguda. un paesaggio a rischio per eventi naturali e la sua messa in sicurezza, geol. Chiara Siorpaes