Giornata di studio “Dalla Legge Galasso alla Convenzione Europea del paesaggio: come sono cambiati la concezione e la percezione del paesaggio” - 2025 - Portale degli Osservatori Regionali per il Paesaggio
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Giornata di studio “Dalla Legge Galasso alla Convenzione Europea del paesaggio: come sono cambiati la concezione e la percezione del paesaggio” - 2025
A cura dell’Università IUAV di Venezia.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti PPC del Veneto, l’Ordine degli Architetti della provincia di Verona, la Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali del Veneto, la Consulta regionale dei Geometri, l’Ordine dei Geologi, la Federazione degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati del Veneto e il Collegio dei Periti Agrari di Verona, in rappresentanza dei collegi provinciali della Regione.
La giornata di studio, rivolta a studiosi, tecnici della pubblica amministrazione e professionisti iscritti agli ordini e collegi tecnici ha proposto una riflessione sull’evoluzione della concezione e della percezione del paesaggio in Italia nei quarant’anni successivi all’entrata in vigore della Legge Galasso e a venticinque anni dalla firma della Convenzione Europea del Paesaggio.
Il programma formativo si è sviluppato attorno a due direttrici principali:
- l’evoluzione della tutela paesaggistica in Italia a partire dalla Legge Galasso degli anni Ottanta, con l’integrazione tra tutela del paesaggio e dimensione ambientale e un’attenzione crescente al rapporto tra paesaggio e sistemi ecologici;
- il contributo della Convenzione Europea del Paesaggio (2000), che ha sancito il riconoscimento del paesaggio come bene comune, valorizzando i temi della percezione, dell’identità e della partecipazione attiva delle comunità nei processi di trasformazione territoriale.
La giornata si è articolata in tre sessioni tematiche e in una tavola rotonda conclusiva.
La prima sessione, dedicata a Tutela paesaggistica e sistemi ecologici: la svolta normativa degli anni Ottanta e l’ambiente, con gli interventi di Claudia Cassatella (Politecnico di Torino) e Davide Pettenella (Università degli Studi di Padova), ha approfondito il passaggio introdotto dalla Legge Galasso, evidenziando come l’integrazione tra paesaggio e ambiente abbia anticipato le attuali sfide legate alla sostenibilità e alla necessità di politiche territoriali attente agli equilibri naturali.
La seconda sessione, Il paesaggio come bene comune: riconoscimento, percezione e partecipazione secondo la CEP, con Benedetta Castiglioni (Università di Padova), Giorgio Tecilla (già direttore dell’Osservatorio del paesaggio della Provincia di Trento) e Paolo Castelnovi (Segreteria tecnica del Premio del Paesaggio del MiC), ha analizzato l’impatto della Convenzione Europea del Paesaggio, soffermandosi sul valore identitario del paesaggio e sul ruolo attivo delle comunità nei processi di costruzione condivisa dei territori.
La tavola rotonda, moderata da Matelda Reho e dedicata a Le sfide della tutela nella pianificazione paesaggistica oggi, ha visto gli interventi di Paolo Carpentieri (Consigliere di Stato), Angela Barbanente (Politecnico di Bari) e Ugo Soragni (Università di Padova, già dirigente generale del MiC). Il confronto ha messo in luce alcune delle questioni più controverse che interessano oggi i piani paesaggistici, anche alla luce dell’evoluzione del concetto di paesaggio e del quadro europeo di riferimento.
Le conclusioni, affidate a Patrizia Marzaro (Università di Padova), hanno richiamato le ragioni attuali della pianificazione paesaggistica, sottolineandone il ruolo strategico nella governance territoriale contemporanea.