Attività

Giornate di studio dedicate al paesaggio - 2020

L’Osservatorio regionale per il paesaggio e l’Università IUAV di Venezia hanno organizzato nei mesi di settembre-ottobre 2020, in collaborazione con le Federazioni regionali degli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti/Pianificatori, degli Agronomi/Forestali, l’Ordine regionale dei Geologi, l’Ordine degli Ingegneri di Venezia, la Federazione regionale dei collegi degli Agrotecnici e il Collegio di Verona dei Periti Agrari, un’attività formativa rivolta ai tecnici professionisti (ingegneri, architetti/pianificatori, agronomi/forestali, geologi, geometri e periti agrari, agrotecnici) e ai tecnici della pubblica amministrazione.

Con le 4 giornate, che si sono svolte per via telematica e hanno avuto una durata di 4 ore ciascuna, si è voluto contribuire alla riflessione in corso sulla Convenzione europea del paesaggio, a vent’anni dalla sua introduzione.

Organizzazione e realizzazione multimediale a cura di G. Di Giustino - Università IUAV di Venezia

Prima giornata - 25 settembre 2020 - L’attuazione della Convenzione nella esplicitazione del rapporto salvaguardia/ gestione/pianificazione del paesaggio.

Si fa in particolar modo riferimento al primo articolo della Convenzione e ai punti d, e, f, che introducono definizioni ben precise: “d. Salvaguardia dei paesaggi” indica le azioni di conservazione e di mantenimento degli aspetti significativi o caratteristici di un paesaggio, giustificate dal suo valore di patrimonio derivante dalla sua configurazione naturale e/o dal tipo d’intervento umano; "e. Gestione dei paesaggi” indica le azioni volte, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, a garantire il governo del paesaggio al fine di orientare e di armonizzare le sue trasformazioni provocate dai processi di sviluppo sociali, economici ed ambientali; "f. Pianificazione dei paesaggi” indica le azioni fortemente lungimiranti, volte alla valorizzazione, al ripristino o alla creazione di paesaggi.”

Introduzione e saluti
M. Reho - Università IUAV di Venezia | M. Foccardi - Osservatorio regionale per il paesaggio
T. Portesan - Federazione Regionale Ordini Architetti PPC Veneto | E. Zamborlini - Federazione Regionale Ordini degli Agronomi e Forestali del Veneto | G. Montresor - Federazione Ordini Ingegneri del Veneto | A. Ferlenga - Università IUAV di Venezia

La relazione fra i tre concetti prima e dopo la Convenzione, G. Piperata, Università IUAV di Venezia

Avanzamenti nella gestione del paesaggio agrario, M. Brocca, Università del Salento

Avanzamenti nella gestione del paesaggio urbano, F. Bandarin, Università IUAV di Venezia

Avanzamenti nella pianificazione, A. Barbanente, Politecnico di Bari

Seconda giornata - 2 ottobre 2020 - L’integrazione del paesaggio nelle politiche.

Di politiche del paesaggio, la Convenzione parla all’articolo 1, sempre nelle definizioni; le politiche stanno al di sopra della salvaguardia, della gestione e della pianificazione: “Politica del paesaggio designa la formulazione, da parte delle autorità pubbliche competenti, dei principi generali, delle strategie e degli orientamenti che consentano l’adozione di misure specifiche finalizzate a salvaguardare gestire e pianificare il paesaggio”. Poi al punto d) dell’articolo 5 evidenzia la necessità di andare anche oltre le specifiche politiche del paesaggio, e si sottolinea l’importanza di integrare il paesaggio nelle politiche di settore: “d. Integrare il paesaggio nelle politiche di pianificazione del territorio, urbanistiche e in quelle a carattere culturale, ambientale, agricolo, sociale ed economico, nonché nelle altre politiche che possono avere un’incidenza diretta o indiretta sul paesaggio“.

Introduzione alla giornata e saluti
M. Reho - Università IUAV di Venezia | G. Doria - Osservatorio regionale per il paesaggio

Possiamo parlare di Politiche per il Paesaggio in Italia? I. Borletti Buitoni, FAI

Le attenzioni al paesaggio nelle politiche agricole, F. Marangon, Università degli studi di Udine

Politiche turistiche e paesaggio. Ripensiamo il nostro futuro, S. Marchioro, Regione Veneto, Direzione Turismo

Politiche energetiche e paesaggio, nella produzione di energia rinnovabile, V. Ferrario, Università IUAV di Venezia

Terza giornata - 9 ottobre 2020 - La Convenzione e i paesaggi degradati, i paesaggi della vita quotidiana; problematiche relative ai paesaggi non sottoposti a specifica tutela.

L’Articolo 2 della Convenzione, parlando del suo campo di applicazione precisa: “…fatte salve le disposizioni dell’articolo 15, la presente Convenzione si applica a tutto il territorio delle Parti e riguarda gli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani. Essa comprende i paesaggi terrestri, le acque interne e marine. Concerne sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, che i paesaggi della vita quotidiana e i paesaggi degradati”. L’importanza della Convenzione Europea del paesaggio sta anche nell’aver posto l’accento sui paesaggi degradati, ma con quali strumenti, con quale modalità si è inteso perseguire questo obiettivo? Quale ruolo hanno avuto gli strumenti urbanistici comunali? Quale esito hanno prodotto alcuni progetti specifici?

Introduzione alla giornata e saluti
M. Reho - Università IUAV di Venezia | G. Doria - Osservatorio regionale per il paesaggio

Riqualificare i paesaggi degradati delle urbanizzazioni contemporanee: dal loro riconoscimento agli obiettivi e regole, L. Manetti, Regione Toscana

Progetti di rigenerazione/riqualificazione urbana; quali risultati in termini di miglioramento della qualità paesaggistica? M. Basso, Università IUAV di Venezia

Creare nuovi paesaggi; il bosco di Mestre, G. Mezzalira, Veneto Agricoltura

Nuovi paesaggi tra città e campagna. Le opportunità di essere periferici, MV. Minnini, Università della Basilicata

Progetti per aree dismesse, interventi su paesaggi rifiutati; nuovi paesaggi oltre il degrado, R. Bocchi, Università IUAV di Venezia

 

Quarta giornata - 16 ottobre 2020 - L’affermazione dell’idea di paesaggio come “bene comune” e la sua tutela oltre gli strumenti command-control.

La Convenzione elenca all’art. 6 alcune misure specifiche per il paesaggio, fra cui la Sensibilizzazione. “Ogni parte si impegna ad accrescere la sensibilizzazione della società civile, delle organizzazioni private e delle autorità pubbliche al valore dei paesaggi, al loro ruolo e alla loro trasformazione”. L’intento di coinvolgere la società locale in un processo di progressiva responsabilizzazione è ancora più chiaro al punto 24 della Relazione esplicativa della Convenzione:” Il riconoscimento di un ruolo attivo dei cittadini nelle decisioni che riguardano il loro paesaggio puo' offrir loro l'occasione di meglio identificarsi con i territori e le città in cui lavorano e trascorrono i loro momenti di svago. Se si rafforzerà il rapporto dei cittadini con i luoghi in cui vivono, essi saranno in grado di consolidare sia le loro identità, che le diversità locali e regionali, al fine di realizzarsi dal punto di vista personale, sociale e culturale. Tale realizzazione è alla base dello sviluppo sostenibile di qualsiasi territorio preso in esame, poiché la qualità del paesaggio costituisce un elemento essenziale per il successo delle iniziative economiche e sociali, siano esse private, che pubbliche”.

Introduzione alla giornata e saluti
M. Reho - Università IUAV di Venezia | G. Doria - Osservatorio regionale per il paesaggio

Il paesaggio da “bene culturale” a “bene comune”, A. Marson, Università Iuav di Venezia

Esperienze di tutela del paesaggio bottom up: il progetto “Parco Agricolo dei Paduli”, M. Lazzari, Laboratorio Urbano Aperto (LUA)

“Tra terra e acqua, ‘un altro modo di possedere’. Agricoltura, impresa sociale, paesaggio e sostenibilità per uno spazio identitario in continuo divenire: l’esperienza del Consorzio Uomini di Massenzatica”, C. Ragazzi, Consorzio Uomini di Massenzatica

L’esperienza dei contratti di fiume e la ricerca di una dimensione paesaggistica in Umbria, E. Martini, Regione Umbria

Mappe di comunità per la conoscenza, tutela e la valorizzazione del paesaggio in Umbria, M.E. Menconi, Università di Perugia

Processi di custodia/adozione del paesaggio, M. Varotto, Università degli studi di Padova